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27 Giugno 2024

Assegno bancario o circolare? Ecco quali sono le differenze tra i due

Assegno bancario e circolare rappresentano entrambi un valido metodo di pagamento alternativo al contante.

Benché siano sempre più frequenti le operazioni di trasferimento di denaro in modalità dematerializzata, quali per esempio i bonifici bancari, può sempre capitare di dover far ricorso all'assegno.

É quindi utile conoscere la differenza tra assegno bancario e assegno circolare al fine di capire quale dei due è meglio utilizzare e in quali circostanze.

Assegno bancario e assegno circolare: cosa sono e come funzionano

Iniziamo col dire che esistono solamente due tipi di assegno: quello circolare e quello bancario.

Entrambi sono titoli di credito cartaceo, intendendo con ciò il fatto che l'emissione di un assegno da parte di un soggetto x concede a un soggetto y il diritto di riscuoterlo.

L'emissione di un assegno bancario può essere fatta solo dal correntista che può essere un privato oppure un'azienda ed è quindi necessario disporre di un conto corrente.

Gli assegni bancari sono in tutto e per tutto equiparati agli assegni postali.

Per poter emettere un assegno bancario è ovviamente necessario possedere i moduli di assegni, sia bancari che postali. Questi vengono rilasciati dalla banca (o da Poste Italiane nel caso di assegni postali) su richiesta del titolare del conto e contengono l'indicazione della clausola di non trasferibilità, obbligatoria per importi superiori ai 1.000 euro.

Il correntista può fare anche richiesta di un carnet di assegni in forma libera, a fronte del pagamento di 1,50 euro ciascuno di imposta di bollo.

L'incasso dell'assegno bancario può essere fatto dal beneficiario presso la banca emittente oppure presso la propria banca.

Per importi pari o superiori ai 1.000 euro, entrambi devono recare l'indicazione della clausola di non trasferibilità. Ciò significa che l'assegno può essere incassato solo dal beneficiario indicato.

L'assegno circolare può essere emesso solo dalla banca e per richiederne l'emissione non è necessario essere titolari di un conto. In questo caso basterà versare il controvalore dell'assegno in contanti.

La banca non emette l'assegno circolare se la somma non è immediatamente disponibile (sul conto oppure tramite versamento in contanti). Si parla infatti in questo caso di pagamento “a vista”.

Vige anche per l'assegno circolare la clausola di non trasferibilità per importi superiori ai 1.000 euro.

Il beneficiario può poi riscuotere l'assegno circolare recandosi in banca munito dell'assegno stesso e della carta 'identità.

Differenza assegno bancario e circolare

Da quanto precedentemente illustrato in merito al funzionamento degli assegni bancari e circolari, sono già emerse sostanziali differenze tra i due in merito a emissione e copertura.

Riepiloghiamo quindi di seguito le principali differenze tra assegno bancario e circolare:

  • l'assegno bancario viene emesso da un privato mentre l'assegno circolare viene emesso dalla banca su mandato del correntista
  • per emettere l'assegno bancario occorre essere correntisti mentre per quello circolare non è necessario essere titolari di un conto

Altra utile differenza tra assegno circolare e bancario che è utile conoscere riguarda le il termine di incasso degli stessi.

L'assegno bancario deve essere incassato:

  • entro 8 giorni se è “su piazza”, ossia il comune di emissione e di riscossione coincidono
  • entro 15 giorni se è “fuori piazza”, ossia il comune di emissione è diverso da quello di riscossione

L'assegno circolare deve essere incassato entro 30 giorni dalla data di emissione presso la banca emittente. Successivamente è possibile incassarlo ma a fronte di minori tutele.

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Quale tipo di assegno è più sicuro?

Nel caso di un assegno circolare si parla di pagamento “a vista” in quanto prima dell'emissione occorre versare la somma alla banca in contanti oppure tramite addebito sul conto corrente.

Ciò significa che l'assegno circolare non può mai andare a vuoto, ossia non può essere scoperto.

L'assegno bancario invece non garantisce sul fatto che al momento della riscossione, la cifra sia effettivamente disponibile.

L'assegno circolare viene emesso dalla banca solo nel momento in cui la somma da trasferire è immediatamente presente (sul conto oppure in contanti) con relativo blocco dell'importo da destinare al beneficiario. Per tale motivo, l'assegno circolare è decisamente più sicuro di quello bancario, soprattutto nel caso in cui si abbia a che fare con cifre importanti.

Come capire se un assegno è bancario o circolare?

Capire se abbiamo di fronte un assegno bancario o circolare è davvero molto semplice.

Anzitutto ad emettere quello bancario è il titolare del conto ed è da lui firmato. L'assegno circolare riporta invece la firma della banca.

Infine, in ogni assegno viene riportata la denominazione dello stesso: bancario o circolare.

Se abbiamo in mano un assegno, basta quindi controllarne firma e denominazione per sciogliere ogni dubbio.

Quando si usa l'assegno bancario?

Dopp avere chiarito che l'assegno circolare garantisce una maggior sicurezza, è naturale chiedersi in quali occasioni e con quali vantaggi è utile utilizzare un assegno bancario.

L'assegno bancario è sicuramente più comodo in quanto col carnet di assegni non è necessario recarsi in banca per emetterlo. Se abbiamo a che fare con piccole cifre e sussiste con chi emette l'assegno un rapporto di fiducia, si può tranquillamente optare per un assegno bancario, più comodo e pratico da utilizzare.

Viceversa, se trattiamo con somme importanti di denaro e non ci sono rapporti fiduciari, è ovviamente consigliato richiedere il pagamento tramite assegno circolare.

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Autore dell’articolo

Alfredo De Cristofaro Autore
Alfredo de Cristofaro
Founder
Laureato in Economia e Finanza, dopo aver lavorato a lungo presso uno dei principali intermediari finanziari in Europa, ha deciso di mettere a disposizione dei risparmiatori le conoscenze maturate nel corso degli anni. Su QualeBanca.com si occupa di recensire banche e conti, assicurandosi che vengano garantiti i più alti standard di sicurezza e trasparenza.

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