- Credem è la banca giudicata meno rischiosa dalla BCE per il 6° anno consecutivo (P2R 1,25%) — vai alla scheda
- Banca Mediolanum è seconda in Italia per P2R (1,50%) con un CET1 del 22,7% — vai alla scheda
- Fineco unisce un P2R contenuto (2,00%) al CET1 più alto tra le grandi banche quotate (23,18%) — vai alla scheda
Tutti i depositi presso banche italiane ed europee sono comunque protetti fino a 100.000 € per depositante dal fondo di garanzia (FITD o equivalente UE).
Quando si è alla ricerca del miglior conto corrente, una delle principali domande da porsi attiene la sicurezza e la solidità dell'istituto bancario presso cui si decide di aprire il conto.
È importante scegliere il proprio conto non solo sulla base della convenienza ma anche, e soprattutto, in relazione alla solidità e affidabilità della banca.
Vediamo allora quali sono le banche più sicure del 2026 e quali conti correnti offrono.
Banche più sicure del 2026: i parametri da considerare
Per la valutazione della solidità, affidabilità e sicurezza di banche e istituti di credito, vengono presi in considerazione molteplici parametri quali trasparenza delle informazioni, dimensioni, bilanci e via di seguito.
I principali sono però il CET1 Ratio (acronimo di Common Equity Tier Ratio) e il P2R (acronimo di Pillar 2 Requirement).
Qui sotto trovi tutte le banche italiane significant, cioè quelle vigilate direttamente dalla BCE, ordinate per P2R: il requisito patrimoniale aggiuntivo che la Vigilanza assegna ogni anno a ciascun istituto dopo il processo SREP. Più il P2R è basso, meno rischiosa è considerata la banca. Il CET1 ratio indica invece quanto capitale di qualità primaria la banca detiene rispetto ai rischi assunti: più è alto, più ampio è il cuscinetto.
| # | Banca | P2R 2026 ↓ | CET1 ratio (30/06/2026) |
|---|---|---|---|
| 1 | Credem | 1,25% | 17,45% |
| 2 | Banca Mediolanum | 1,50% | 22,7% |
| 3 | Intesa Sanpaolo | 1,65% | 13,1% |
| 4 | FinecoBank | 2,00% | 23,18% |
| 4 | UniCredit | 2,00% | 14,3% |
| 6 | Monte dei Paschi di Siena | 2,20% | 16,3% |
| 7 | Banco BPM | 2,25% | 14,02% |
| 7 | Cassa Centrale Banca | 2,25% | 29,1%* |
| 7 | Iccrea Banca | 2,25% | 26,0%* |
| 10 | BPER Banca | 2,40% | 15,0% |
* Ultimo dato disponibile al 31/12/2025. In verde le tre banche analizzate nella top 3. Ultimo aggiornamento: 02 settembre 2026.
Quali sono le banche italiane più sicure del 2026? La top 3
Sulla base dei principali parametri utilizzati dalla BCE per stimare il livello di solidità e sicurezza di banche e istituti di credito, di seguito la classifica delle 3 banche più sicure in Italia del 2026, combinando il CET1 Ratio e il P2R.
1. Credem Link
Credem Link
Credito Emiliano
P2R 2026
1,25%
Il più basso d'Italia
CET1 ratio
17,45%
- La banca meno rischiosa d'Europa secondo la Vigilanza BCE
- Conto online a canone zero, carta di debito inclusa
- Rete di filiali fisiche su tutto il territorio
Depositi protetti fino a 100.000 € (FITD)
Vigilata da BCE e Banca d'Italia
2. Mediolanum
SelfyConto
Banca Mediolanum
P2R 2026
1,50%
2° posto in Italia
CET1 ratio
22,7%
- Tra le banche più capitalizzate d'Europa
- Canone gratuito il 1° anno, sempre gratis per gli under 30
- Prelievi gratuiti in tutta l'area euro
🎁 4% di interessi per 6 mesi con accredito stipendio
Depositi protetti fino a 100.000 € (FITD)
Vigilata da BCE e Banca d'Italia
3. Fineco
Conto Fineco
FinecoBank
P2R 2026
2,00%
4° posto in Italia
CET1 ratio
23,18%
Il più alto tra le quotate
- Cuscinetto di capitale tra i più ampi del mercato italiano
- Conto corrente e trading in un'unica piattaforma
- Canone azzerabile, gratis per gli under 30
🎁 Codice OM100SQ: 100 ordini gratis
Depositi protetti fino a 100.000 € (FITD)
Vigilata da BCE e Banca d'Italia
Banche italiane più sicure secondo la BCE: il P2R
Il P2R è il più importante parametro utilizzato dalla BCE per valutare il livello di stabilità delle banche. La sua importanza è sottolineata anche dal fatto che banche e istituti sono giuridicamente chiamate a rispettarlo, pena il venire sottoposti a ulteriori azioni di vigilanza e sanzioni.
Il P2R viene assegnato specificatamente a ogni singola banca sulla base di un'attenta valutazione dei rischi da parte della BCE.
Rappresenta un requisito patrimoniale aggiuntivo e descrive in che misura la banca deve fare ricorso a capitale aggiuntivo (rispetto a quello ordinario) per far fronte a eventuali rischi.
Contrariamente al CET1 Ratio, minore è il valore del P2R maggiore è la solidità dell'istituto.
Anche nel 2026, si conferma il buono stato di salute generale delle banche italiane.
Il CET1 Ratio delle banche italiane
Il CET1 Ratio rappresenta il principale parametro di valutazione di solidità patrimoniale di banche e istituti. Indica il rapporto, espresso in percentuale, tra il capitale ordinario della banca e le attività ponderate per il rischio. Detto in maniera semplice: indica la misura in cui la banca riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti, proteggendosi dalle eventuali perdite sui crediti.
Secondo le regole di Basilea III, la BCE richiede a ogni banca un requisito patrimoniale minimo complessivo (Pillar 1) pari all'8%, di cui almeno il 4,5% deve essere coperto proprio dal CET1. Al di sotto di questa soglia il rischio concreto è quello del commissariamento della banca.
A questo minimo comune si aggiunge poi, per ogni singolo istituto, un requisito aggiuntivo specifico (Pillar 2) stabilito dalla BCE attraverso il processo di revisione annuale SREP (Supervisory Review and Evaluation Process). Per questo motivo non esiste un valore identico per tutte le banche italiane: ogni istituto ha una propria soglia minima di CET1, che dipende dal profilo di rischio valutato dalla Vigilanza.
Cosa succede ai risparmi se una banca fallisce?
In caso di fallimento della banca o istituto di credito presso cui sono depositati i fondi, interviene un particolare meccanismo di tutela: il FITD. Tutte le banche sono obbligatoriamente tenute ad aderirvi e garantisce una protezione fino a 100.000€ per depositante e per singola banca in caso di fallimento.
Ciò significa che:
- Se si è titolari di due conti presso la stessa banca, viene considerata la liquidità totale presente su entrambi. Per esempio: 70.000€ sul conto X e 50.000€ sul conto Y per un totale per depositante pari a 120.000€. In questo caso, i 20.000€ potrebbero essere a rischio in quanto eccedono dal tetto massimo garantito dal fondo
- Se si è titolari di due conti presso due differenti banche, entrambi godono della protezione fino a 100.000€
- Se si è contitolari di un conto cointestato, tutti i titolari del conto beneficiano della protezione fino al tetto massimo di 100.000€ ciascuno
Come scegliere la banca più sicura
Nel momento in cui decidiamo di aprire un conto, stiamo “affidando” alla banca i nostri risparmi e la nostra liquidità.
Va da sé che è quindi fondamentale effettuare una scelta ponderata considerando non solo la convenienza del conto in termini di costi ma anche la sicurezza e la solidità dell'istituto.
Come scegliere quindi una banca sicura? Come abbiamo visto, la prima cosa da valutare è relativa alla solidità dell'istituto, principalmente valutata attraverso i parametri del CET1 Ratio e del P2R.
Altri fattori che potrebbe essere utile prendere in considerazione attengono:
- L'adesione al FITD o a un altro fondo di protezione. Il FITD è obbligatorio per tutte le banche italiane mentre non lo è per esempio per le succursali di banche extracomnunitarie attive in Italia. Queste ultime però potrebbero aderire a un fondo simile al nostrano FITD nel loro paese d'origine
- Le dimensioni della banca. Le banche di grandi dimensioni sono solitamente banche sistemiche e quindi maggiormente controllate sia dalla BCE che dalla Banca d'Italia. Inoltre, sarà più semplice il reperimento di informazioni che la riguardano
- Verificare che la banca prescelta non sia oggetto di eventuale commissariamento da parte della Banca d'Italia
Ti aiutiamo noi.
Domande frequenti sulle banche più sicure del 2026
Qual è la banca più sicura in Italia nel 2026?
Secondo il P2R assegnato dalla BCE per il 2026, la banca italiana giudicata meno rischiosa è Credem (P2R 1,25%), per il sesto anno consecutivo. Seguono Banca Mediolanum (1,50%) e Intesa Sanpaolo (1,65%).
Come posso capire se una banca è sicura?
I due indicatori principali sono il P2R, il requisito patrimoniale che la BCE assegna a ogni banca dopo il processo SREP (più è basso, meglio è), e il CET1 ratio, che misura il capitale di qualità primaria rispetto ai rischi assunti (più è alto, meglio è). Verifica inoltre che la banca sia iscritta all'albo di Banca d'Italia.
Cosa succede ai miei risparmi se la banca fallisce?
I depositi (conto corrente, conto deposito) sono protetti fino a 100.000 euro per depositante per banca dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) o dal fondo equivalente del Paese UE in cui la banca ha sede. Un conto cointestato a due persone è quindi protetto fino a 200.000 euro.
Qual è la migliore banca per aprire un conto corrente?
Non esiste una banca migliore in assoluto: dipende dalle tue esigenze su costi, servizi e operatività. Tra le banche più solide secondo la BCE, Credem, Banca Mediolanum e Fineco permettono di aprire un conto interamente online.

