Investimenti
03 Giugno 2026

Conviene investire in un conto deposito o in un BTP?

Conti deposito e BTP sono due forme di investimenti a basso rischio. Entrambi offrono una garanzia sul capitale. Sono quindi molto utili per chi non vuole rinunciare a investire e vuole vedere crescere i propri risparmi senza rischi. Inoltre, sono adatti per diversificare il portafoglio mantenendo una certa liquidità.


Ma quale scegliere tra BTP e conto deposito? Quale potrebbe essere la migliore strategia di investimento in questo momento?
Se vi sono alcuni aspetti in comune, ci sono però profonde differenze, sia per la tipologia di strumento, sia per i rendimenti. 

Di seguito trovi un’analisi di cosa sono i conti deposito e i BTP, con i loro vantaggi e svantaggi. Infine, abbiamo confrontato i rendimenti.

Gli investimenti in BTP e conti deposito sono entrambi a basso rischio ma si rivolgono a esigenze diverse. I BTP sono più adatti a chi cerca rendimenti stabili di lungo periodo. I conti deposito offrono rendimenti per durate brevi (massimo 5 anni) e sono privi di volatilità. Conoscere le differenze tra i due strumenti ed essere consapevole dei tuoi obiettivi finanziari può dunque aiutarti a decidere quale dei due scegliere

Conto deposito cos'è e vantaggi

Il conto deposito è un conto su cui otterrai un rendimento sui soldi in giacenza. Il sistema è semplice: i soldi presenti sul conto verranno utilizzati dall’istituto di credito che, in cambio, ti riconosce una percentuale di interesse, variabile in base alla tipologia del vincolo e alle tempistiche.

Esistono diverse tipologie:

  • Conto deposito libero: le somme depositate si possono prelevare in qualsiasi momento, senza penali o perdita degli interessi maturati
  • Conto deposito vincolato: non potrai prelevare il denaro fino alla scadenza del vincolo
  • Conto deposito svincolabile: previo preavviso alla banca, puoi prelevare e utilizzare il denaro anche prima della scadenza ma generalmente con perdita degli interessi maturati.

Il vincolo è una data entro la quale otterrai indietro il capitale versato, a cui si aggiungono gli interessi. Questi ultimi possono essere pagati a chiusura del contratto oppure con cadenza giornaliera, settimanale, mensile, trimestrale, semestrale o annuale.

Perché investire in un conto deposito

È meglio un conto deposito o un investimento? Il tutto dipende ovviamente dagli specifici obiettivi ma i vantaggi del conto deposito non pochi.

In primo luogo, hai una garanzia sul capitale, fino a 100.000€, data dalla presenza del FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi). Cosa fa questo fondo? In caso di problematiche della banca che richiedono eventuali azioni di bail-in, i conti deposito sono tutelati fino all’importo di 100.000€. Inoltre, se fallisce la banca, avrai diritto ad avere indietro il tuo capitale fino a quella somma.

Altro aspetto interessante sono i rendimenti. Ovviamente l’interesse è più alto nei conti vincolati, dato che il denaro rimane bloccato e non può essere prelevato fino alla scadenza del vincolo. I migliori conti deposito offrono interessi fino al 4-5% annuo. Invece, per quelli svincolabili la media scende intorno al 2-3%, mentre per le versioni libere si attesta tra lo 0,5% e il 2%.

Con un conto deposito puoi investire il denaro a breve termine: i vincoli vanno in media fino a un massimo di 36-60 mesi. Inoltre, grazie ad esso puoi tutelare i risparmi dalla svalutazione del costo della vita e dell’inflazione, vedendolo crescere nel tempo.

Infine, può essere un modo per mettere da parte il tuo denaro: spostandolo su un conto non operativo non andrai a spendere quella somma.

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BTP cosa sono e vantaggi

Il termine BTP è un acronimo che identifica i Buoni del Tesoro Poliennali. Sono dei titoli di debito, quindi obbligazioni, emessi dallo Stato italiano. Il sistema è il seguente: comprando un BTP presti del denaro al Governo italiano, il quale in cambio ti pagherà un interesse, chiamato cedola, per tutto il tempo della durata del BTP e ti restituirà l’intero capitale più interessi a fine anno.

Il denaro dei BTP è utilizzato dallo Stato italiano per finanziare la spesa pubblica o fare a sua volta degli investimenti.

Il BTP ha una scadenza che ne determina il nome: BTP 2035, BTP 2040 e così via.

+Composizione dei titoli di Stato

Alla scadenza del titolo di debito otterrai il capitale investito più gli interessi. I Buoni del Tesoro Poliennali vengono collocati in date specifiche, ma puoi acquistarli e venderli in autonomia e in ogni momento sul mercato MOT (Mercato Obbligazionario Telematico).

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Investire nei BTP conviene?

Nell’immaginario comune, i BTP sono una forma di investimento sicuro. Infatti, rispetto alle obbligazioni corporate, ovvero quelle emesse da aziende private, i Buoni del Tesoro Poliennali sono rilasciati dallo Stato italiano: l’unica evenienza di un mancato pagamento sarebbe quella del default dello Stato, qualcosa di praticamente impossibile. Quindi, investendo hai la certezza di ottenere indietro il tuo denaro.

E per i rendimenti? Questi variano in base alla tipologia del BTP. In media, aumentano con il passare degli anni, ma si aggirano tra il 2% e il 3,65%, come negli ultimi collocati: i BTP Valore.

+Andamento dei tassi d'interesse dei Titoli di Stato

C’è però un vantaggio fiscale. Infatti, i Titoli di Stato sono soggetti a una tassazione agevolata del 12,5% contro il 26% di altre forme di investimento. Infine, avrai anche la possibilità di vendere i BTP in caso di necessità di liquidità.

Un aspetto negativo, che porta quindi a domandarsi se sia meglio un conto deposito o un BTP è l’importo dell’investimento. I BTP devono essere comprati a multipli di 1.000€ (a meno che non acquisti obbligazioni frazionate tramite Trade Republic). Quindi, se hai dei capitali minimi, non è uno strumento ideale. Inoltre, l’investimento è nel medio e lungo termine, dato che quelli più interessanti hanno una scadenza ventennale o trentennale.

Conto deposito o BTP: le principali differenze

Nella tabella seguente abbiamo riportato le principali differenze tra BTP e conto deposito.

CARATTERISTICHE
BTP
CONTO DEPOSITO
Tipologia di strumento
Titolo di debito
Conto corrente
Come sottoscriverlo
Conto di trading o banche
Istituto di credito
Durata dell’investimento
Dai 4 ai 30 anni
Dai 6 mesi ai 4 anni
Garanzia sul capitale
Completa
Fino ai 100.000€
Possibilità di recuperare il denaro
Solo per i liberi e svincolabili
Pagamento interessi
Semestrali-annuali
Variabile in base alla tipologia
Imposta di bollo
0,2%
0,2%
Tassazione sui rendimenti
12,5%
26%

Autore dell’articolo

Alfredo de Cristofaro
Founder
Laureato in Economia e Finanza, dopo aver lavorato a lungo presso uno dei principali intermediari finanziari in Europa, ha deciso di mettere a disposizione dei risparmiatori le conoscenze maturate nel corso degli anni. Su QualeBanca.com si occupa di recensire banche e conti, assicurandosi che vengano garantiti i più alti standard di sicurezza e trasparenza.