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I Migliori Conti Deposito di giugno 2024

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18 mesi lordo (netto)

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24 mesi lordo (netto)

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Confronto CD

Confronto CD

I conti deposito sono un interessante strumento bancario che, a cavallo tra un prodotto di risparmio e un prodotto di investimento, consentono di maturare interessi sulla somme depositate.

Ma qual è il miglior conto deposito e sulla base di cosa sceglierlo?


Conto deposito: cos'è, come funziona e quali sono i tipi di conto

Prima ancora di fornire indicazioni su quali parametri utilizzare per identificare i migliori conti deposito oggi proposti dalle banche, è necessario definire anzitutto cos'è il conto deposito e quali sono le sue principali caratteristiche.

Il conto deposito è uno strumento di investimento che permette di maturare interessi sulle somme depositate. Definito anche come conto risparmio, il conto deposito presenta delle sostanziali differenze rispetto a un classico conto corrente. Essendo un prodotto pensato appunto per il risparmio, il conto deposito non dispone di tutti quegli strumenti di pagamento tipici di un conto corrente, come ad esempio le carte di credito o i bonifici. A un conto deposito va piuttosto allacciato un conto corrente di contropartita, in modo da depositare i fondi da vincolare e poterli prelevare al termine della sua durata. Sul conto corrente di contropartita potranno inoltre essere accreditati gli interessi maturati sul conto deposito.

Esistono due principali tipi di conto deposito che sono:

  • il conto deposito vincolato, in cui le somme sono vincolate per un periodo di tempo prestabilito
  • il conto deposito libero, da cui è possibile prelevare le somme in qualsiasi momento

Alcuni conti deposito prevedono la possibilità di svincolare le somme dietro il pagamento di una penale o rinunciando agli interessi maturati.

La differenza tra un conto vincolato e un conto libero, in aggiunta ad altri fattori come imposta di bollo e tasso di interesse, è molto importante nella scelta del conto deposito migliore.

Il conto deposito, al pari di qualsiasi altro prodotto bancario, necessita di una richiesta per ottenerne l’apertura. L’attivazione risulta nella pratica abbastanza semplice poiché non è necessaria alcuna analisi del merito creditizio dell’utente. Oltre alla documentazione di base è necessario fornire le coordinate del conto corrente che si vuole utilizzare come conto predefinito. Il conto corrente rappresenta la modalità principale per alimentare il conto deposito ed è anche il conto sul quale verranno accreditati gli interessi. Anche se non è necessario che il conto corrente sia erogato dalla stessa banca, molte banche obbligano l’utente a fare ciò.

Una volta completata la procedura di apertura (la maggior parte dei conti deposito oggi offrono un’apertura paperless), l’utente riceve le coordinate del conto deposito e procederà con il versamento dei fondi attraverso le modalità supportate dall’istituto finanziario.

Le principali modalità di deposito sono:

  • il bonifico bancario
  • il versamento di contanti
  • il versamento tramite assegno

Come scegliere il miglior conto deposito e a cosa prestare attenzione

Per capire quali sono i conti deposito migliori, è necessario prendere in considerazione tutta una serie di fattori al fine di identificare quello più conveniente, remunerativo e che meglio risponde alle nostre esigenze, sia nel medio che nel lungo periodo.

Sia che si tratti di conti deposito liberi o conti deposito vincolati, la classifica dei migliori conti deposito presente in questa pagina è stata infatti stilata da QualeBanca prendendo in considerazione il tipo di conto deposito e la durata del vincolo, l'interesse annuo lordo, l'imposta di bollo ed eventuali promozioni per l'apertura del conto deposito.

Vediamoli più nel dettaglio.

Tipo di conto deposito

Come detto in precedenza esistono due tipi di conto deposito:

  • conto deposito vincolato: è il più remunerativo in quanto offre i tassi d’interesse più alti. Il motivo è che le somme rimangono vincolate sul conto fino ad un data concordata in via preventiva con l’istituto finanziario e non possono dunque essere prelevate in anticipo (salvo il pagamento di eventuali penalità o la perdita degli interessi maturati).

  • conto deposito libero (o non vincolato): non presenta alcun vincolo sulle somme depositate, motivo per cui offre tassi d’interesse generalmente più bassi. Il depositante potrà chiedere in qualsiasi momento il rimborso delle somme e degli interessi maturati.

Tasso d’interesse del conto deposito

Sicuramente la scelta di un conto deposito dipende dal rendimento che offre. Il rendimento è legato al tasso di interesse che la banca corrisponde all’utente per le somme depositate. Di solito le banche comunicano il tasso lordo applicato all’investimento. Gli interessi possono poi essere corrisposti dall'intermediario in via anticipata o posticipata.

É bene ricordare che gli interessi che si riceveranno invece sono al netto della tassazione (oggi al 26% per i soggetti fiscalmente residenti in Italia).

L’imposta di bollo del conto deposito

L'imposta di bollo sul conto deposito rappresenta una sorta di tassa patrimoniale. L’utente dovrà pagare tale imposta in proporzione alla giacenza presente sul conto deposito. L’imposta ammonta allo 0,20% del deposito ed è la stessa percentuale applicata ai conti correnti. In via promozionale, alcuni istituti finanziari possono farsi carico dell’imposta di bollo per attirare nuovi utenti. Se non espressamente specificato, l’imposta di bollo è a carico del cliente.

Miglior conto deposito, quale banca scegliere?

I conti deposito possono essere offerti sia da istituti bancari che da istituti finanziari. Può essere utile verificare i prodotti che l’istituto offre al fine di scegliere la formula più confacente alle proprie necessità. Infatti se una banca offre la possibilità di aprire anche un conto corrente risulterà più facile la gestione dei conti presso la stessa emittente.

A seconda della solidità dell’istituto bancario/finanziario potresti decidere di vincolare una cifra superiore a quella assicurata dal Fondo Interbancario di Tutela dei Deposito (100.000 euro per cliente).

I costi del conto deposito

I costi dei conti deposito variano a seconda del prodotto e della banca. Possono esserci dei costi di apertura, di gestione e di chiusura. In un contesto abbastanza competitivo (e in virtù di interessi netti ormai ridotti al lastrico) la maggior parte degli istituti finanziari offre conti deposito gratuiti.

É però importante considerare non solo i costi legati al conto deposito bensì anche quelli connessi al conto corrente. Qualora la banca obbligasse l’utente ad aprire presso la stessa anche il conto corrente di contropartita, allora occorre valutare i costi del conto corrente e sommarli a quelli del conto deposito.

Apertura conto deposito: le promozioni

Spesso per l’apertura di nuovi conti deposito vengono offerti agli utenti varie promozioni, tra cui:

  • tassi d’interesse più alti
  • l’imposta di bollo a carico della banca
  • modalità di svincolo più flessibili
Tali promozioni sui conti deposito sono di solito offerte per un periodo limitato e sono rivolte ai nuovi clienti. É sempre poi utile effettuare un confronto dei conti deposito al fine di identificare quello che più risponde alle specifiche necessità.

Quali sono i conti deposito che rendono di più

La liquidità detenuta sulla maggior parte dei conti correnti tradizionali non genera alcun interesse positivo (in alcuni casi genera addirittura interessi negativi). Per questa ragione risulterà più conveniente vincolare la liquidità in eccesso su un conto deposito piuttosto che su un conto corrente. In questo modo potremo ottenere un interesse annuo che varia in media - a seconda di vari fattori - dallo 0,5 al 5%. Ma quali sono i conti deposito più convenienti e come scegliere quello a più elevato rendimento?

In linea di massima, come anticipato, i conti vincolati presentano degli interessi più alti e, quindi, un rendimento più alto. Ipotizziamo di vincolare su un conto deposito 100.000 euro per 12 mesi. Se il tasso di interesse netto annuo è del 2,00%, dopo 12 mesi avremo guadagnato 2.000€ di interessi lordi. Se invece l'interesse è del 3%, dopo 12 mesi avremo guadagnato 3.000€ e così via.

Attenzione però, perché il conto deposito più remunerativo va individuato anche facendo un paio di calcoli in merito alla tassazione degli interessi e all'imposta di bollo. Le banche infatti propongono un interesse lordo sui conti deposito.

Per quanto riguarda la tassazione degli interessi del conto deposito, per i soggetti fiscalmente residenti in Italia, gli interessi maturati sul conto deposito vengono tassati al 26%. Tale percentuale viene trattenuta direttamente dalla banca (nel caso si tratti di una banca italiana o con una succursale sul territorio italiano), la quale agisce da sostituto d’imposta. Il possessore del conto deposito riceverà quindi un flusso di interessi al netto delle imposte.

Sui conti deposito va anche applicata l’imposta di bollo. Si tratta di una vera e propria tassa patrimoniale ed è pari allo 0,2% annuo del controvalore del conto deposito.
Se ad esempio ho una giacenza di 100.000 euro su un conto deposito vincolato a 12 mesi, al termine dell’anno fiscale dovrò versare al fisco €200 di bollo. In realtà anche in questo caso la banca agirà da sostituto d’imposta, occupandosi di calcolare e versare al fisco l’imposta dovuta.

Come si calcola quindi l'effettivo rendimento netto del conto deposito? Per arrivare a calcolare il rendimento netto di un conto deposito occorre detrarre dal rendimento lordo le spese relative all'imposta di bollo e la tassazione sugli interessi maturati.

Esempio pratico: vincolo 20.000€ per 12 mesi a un tasso di interesse del 4,75% che generano un interesse lordo pari a 950€. Questi 950€ mi vengono tassati al 26% pari a 247€. Se poi l'imposta di bollo è a carico del cliente, mi verranno trattenute 40€. Il mio rendimento netto sarà quindi pari a 950€-247€-40€, ossia 663€.

Esiste in tal senso uno strumento gratuito messo a disposizione da QualeBanca per calcolare il rendimento di un conto deposito e vedere immediatamente a quando ammonta il rendimento al netto di imposta di bollo e tassazione interessi.

I conti deposito sono sicuri?

Costituiscono senz'altro un buon prodotto di risparmio e investimento ma, i conti deposito sono sicuri? Anzitutto va ricordato che non si tratta di investimenti veri e proprio con tutti i rischi annessi e connessi del caso. Si tratta di conti risparmio destinati quindi a far fruttare un minimo la propria liquidità, piuttosto che lasciarla immobile in un conto corrente tradizionale. In termini di  rischi legati agli investimento, si tratta quindi di un prodotto sicuro.

Rappresentano poi un investimento sicuro nel caso in cui la banca aderisca al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce i correntisti fino a un massimo di 100.000 euro.

Un piccolo suggerimento, nel caso si volesse vincolare una somma superiore ai 100.000 euro, è possibile aprire un conto deposito cointestato. In questo caso la protezione del conto deposito raddoppierà a 200.000 euro (100.000 euro per ogni cointestatario).

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