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15 Novembre 2022

Conto Deposito in dollari: come funziona e come aprirlo

Con l’obiettivo di combattere l’inflazione, negli ultimi mesi le Banche Centrali hanno ripetutamente aumentato i tassi d’interesse. Ciò ha comportato un inevitabile aumento del costo del denaro.
Cosa ha comportato questa manovra per i risparmiatori? L’impatto è stato visibile su diversi settori, in primis su mutui, investimenti e risparmi. Per questi ultimi, l’aumento dei tassi ha avuto conseguenze (positive) sui privati. Infatti, a seguito delle recenti manovre di politica monetaria, i rendimenti sui depositi si sono spostati dalla zona negativa, tornando ad offrire interessi che in alcuni casi riescono a tenere il passo dell’inflazione.

Per poter ottenere dai rendimenti sulla liquidità occorre attivare un conto deposito. Quasi tutti i conti correnti infatti non offrono interessi positivi sulle giacenze. Al massimo offrono una linea libera con interessi annui che non superano lo 0,50%.

Individuando il conto deposito migliore si possono ottenere rendimenti positivi annui che possono arrivar fino al 4%.

Va precisato che le banche italiane offrono esclusivamente conti deposito denominati in euro: significa che potremo solo depositare euro sul nostro conto deposito e ottenere a scadenza il capitale più gli interessi maturati sempre in euro.

E se invece volessimo attivare un conto deposito in una valuta estera, per esempio in dollari? In questo caso le opzioni a disposizione si restringono notevolmente. Ad ogni modo, come vedremo nelle prossime sezioni, la soluzione per i risparmiatori italiani c’è ed è anche molto semplice da adottare.

Conto deposito in dollari: a chi si rivolge?

Il conto deposito in dollari può essere una soluzione appetibile per una platea eterogenea di soggetti. Ecco alcuni esempi:

  • chi effettua operazioni commerciali in valuta estera
  • chi ha delle entrate ricorrenti in dollari
  • chi possiede un conto corrente denominato in USD sul quale non matura interessi
  • chi vuole convertire euro contro dollari per speculare al ribasso sul tasso di cambio EURUSD

In tutti questi casi (ma potrebbero essercene altri) potrà essere sicuramente una buona idea ricevere degli interessi passivi sulla liquidità in USD. Come? Attivando un conto deposito denominato in dollari.

I vantaggi del conto deposito in dollari

Ecco i principali vantaggi derivanti dall’apertura di un conto deposito in dollari:

  1. Coloro che possiedono liquidità in dollari potranno ottenere interessi positivi e privi di rischi (nella misura in cui i fondi sono protetti da uno schema di protezione).
  2. I rendimenti sono più elevati di un equivalente conto deposito denominato in euro, a causa dei tassi più elevati che applica la Fed rispetto alla BCE.
  3. Per aprire un conto deposito in valuta estera dovremo affidarci ad un intermediario straniero: ciò significa che i nostri soldi saranno spostati all’estero e non saremo esposti al rischio paese. Ciò può tornarci utile se riteniamo la situazione dell’Italia delicata, con un plausibile rischio di default da parte del governo italiano.
  4. Se riteniamo che il dollaro si apprezzerà sull’euro, possiamo detenere USD per fini speculativi, sui quali possiamo generare dei rendimenti passivi durante tutto il periodo della nostra operazione valutaria.

Gli svantaggi del conto deposito in dollari

Vediamo adesso quali sono invece gli svantaggi legati all’utilizzo di un conto deposito in dollari:

  1. Se la nostra valuta di riferimento è l’euro, attivando un conto deposito in dollari saremo esposti al rischio di cambio. La fluttuazione del cambio eurodollaro può infatti generare delle plusvalenze così come delle minusvalenze (qualora il dollaro si deprezzi sull’euro).
  2. Sull’eventuale cambio valuta potremmo andare incontro a costi dovuti a commissioni oppure all’allargamento dello spread da parte dell’intermediario che ci permette di effettuare la conversione.

L’aspetto fiscale

Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, segnaliamo che non vi sono differenze sostanziali da considerare. Sia per il conto deposito in euro che per quello in dollari la tassazione sugli interessi maturati è pari al 26%.

Su un conto deposito detenuto presso un intermediario estero non pagheremo l’imposta di bollo (0,2%) bensì l’IVAFE, anch’essa in misura dello 0,2%.

In caso di un’eventuale plusvalenza su conti in valuta, la tassazione delle plusvalenze è dovuta solo nel caso in cui la giacenza complessiva di tutti i depositi in valuta sia superiore a 51.465,69 per almeno 7 giorni lavorativi continui.

Qual è il miglior conto deposito in dollari?

Come detto nelle fasi iniziali di questa guida, gli intermediari che permettono ai cittadini italiani di aprire un conto deposito in dollari non sono molti. Alcuni richiedono un capitale minimo abbastanza elevato, altri offrono rendimenti poco soddisfacenti.

Fortunatamente negli ultimi anni è sbarcato in Italia il colosso Freedom Finance. Trattasi di una società globale - appartenente al gruppo Freedom Holding Corp. - con una capitalizzazione di mercato di 3,59 miliardi di dollari e oltre 500.000 clienti. Freedom Holding Corp. è anche quotata sul Nasdaq (Ticker di borsa: FRHC).
S&P le ha assegnato un rating di lungo termine “B-“.

In Europa agisce tramite la succursale Freedom Finance Europe, un’impresa d’investimento registrata a Cipro (numero di registrazione HE324220) e vigilata dalla CySEC.

Tramite la sua piattaforma web, Freedom Finance offre sia servizi di brokeraggio, sia un conto deposito denominato in dollari con un rendimento annuo del 3%: il conto D.

Come funziona il conto D di Freedom Finance?

L’utilizzo del Conto D di Freedom Finance è piuttosto semplice. Innanzitutto occorre registrare un conto dal sito web dell’intermediario. La registrazione è gratuita ed interamente online: non sarà dunque necessario inviare documenti cartacei ed in circa 15 minuti il conto sarà attivo.

In automatico verrà attivato il Conto D, il quale ci permetterà di maturare interessi giornalieri sulle nostre giacenze.

Apertura conto Freedom Finance

A questo punto occorrerà effettuare un deposito sul conto Freedom Finance. Se già possediamo i dollari che vogliamo trasferire sul conto deposito, potremo fare un trasferimento in USD – tramite carta di credito o bonifico bancario – sul nostro conto Freedom Finance.
Se invece possediamo euro, possiamo depositarli sul conto Freedom Finance e, successivamente, effettuare una conversione manuale di valuta all’interno della piattaforma, da EUR a USD.

Una volta che avremo alimentato il nostro conto Freedom Finance, all’interno dell’Area Personale dovremo trasferire i fondi sul conto D.

A trasferimento avvenuto, inizieremo a maturare gli interessi giornalieri sulla nostra giacenza in USD.

Domande frequenti sul conto D di Freedom Finance

È sicuro il conto D?

Freedom Finance Europe è autorizzato e regolamentato dalle autorità europee. Tra i vari benefici vi è l’adesione allo Schema di garanzia sui depositi europeo, il quale fornisce al depositante una copertura fino a 20.000€ (cointestando il conto la copertura raddoppia a 40.000€). Fino a tali cifre, quindi, il conto D permette di ottenere rendimenti passivi senza rischi.

Autore dell’articolo

Alessandro Bertoli
Financial Expert
Laureato in Ingegneria Aeronautica e da sempre appassionato di finanza, dopo aver ricoperto ruoli manageriali in diverse aziende multinazionali italiane, nel 2021 decide di dedicarsi totalmente al mondo degli investimenti fondando AS Trading, società che si occupa di consulenza e sviluppo di strumenti per il trading e gli investimenti.

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