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30 Novembre 2023

Passaggio Intesa Sanpaolo – Isybank: l'Antitrust blocca il trasferimento

L'Antitrust ha bloccato il trasferimento dei correntisti da Intesa Sanpaolo a isybank a seguito dell'istruttoria aperta lo scorso 2 novembre.

Il provvedimento cautelativo è stato preso a seguito delle migliaia di segnalazioni pervenute all'Autorità. Al centro della polemica le modalità di comunicazione del passaggio da Intesa Sanpaolo a isybank, giudicate non conformi alle disposizioni del Codice del consumo.

Ecco cosa sta succedendo.

Passaggio da Intesa Sanpaolo a isybank: l'Antitrust blocca il trasferimento dei conti

L'AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – ha voluto fare chiarezza sulla vicenda che ha portato al trasferimento forzoso di migliaia di correntisti da Intesa Sanpaolo a isybank, la nuova banca digitale del gruppo.

Dallo scorso 16 ottobre infatti, Intesa ha avviato le procedure di migrazione di circa 300.000 conti correnti verso isybank a seguito del quale sono pervenute oltre 200.000 segnalazioni da parte dei clienti.

Il procedimento istruttorio ha puntato la lente di ingrandimento sulle modalità attraverso le quali è stata data comunicazione di trasferimento ai correntisti coinvolti, giudicata ambigua dall'Antitrust sotto diversi aspetti.

Il provvedimento cautelare preso dall'Antitrust nei confronti di Intesa Sanpaolo e isybank punta a impedire tale passaggio ai correntisti che non esprimono espressamente il loro consenso al trasferimento dei conti.

Passaggio da Intesa Sanpaolo a isybank: le motivazioni del blocco

Il trasferimento dei conti ha visto coinvolti circa 300 mila clienti su un totale di 2,4 milioni che Intesa Sanpaolo vorrebbe trasferire “d'ufficio” a isybank.

Ma tra i clienti di Intesa si è scatenato un vero e proprio putiferio che ha dato il via all'apertura di un'istruttoria prima e del blocco cautelativo poi.

A suonare un primo campanello d'allarme era stata Federconsumatori sottolineando il fatto che sarebbero dovuti essere gli utenti a comunicare la propria intenzione di trasferire il conto a isybank e non, come invece avvenuto, a dover comunicare la loro contrarietà al trasferimento.

A finire nel mirino dell'antitrust sono state in primis le modalità attraverso le quali è stato comunicato il trasferimento del conto da Intesa a isybank. Intesa Sanpaolo ha inviato la comunicazione ai clienti che ha ritenuto essere “digitali”, tra i quali coloro che hanno operato sul conto attraverso modalità principalmente online, concedendo agli utenti sono la possibilità di dichiararsi “non prevalentemente digitali” per opporsi al trasferimento.

Suddetta comunicazione è stata trasmessa ai clienti nella sezione archivio dell'app di Intesa, sfuggendo all'attenzione della stragrande maggioranza dei clienti. Non è stata utilizzata nessuna modalità o accorgimento che segnalasse l'importanza della comunicazione come notifiche push o sms.

Non è stato poi per nulla chiarito attraverso quali modalità ci si potesse opporre al trasferimento da Intesa a isybank così come poco trasparenti sono state le informazioni relative alle modifiche delle condizioni economiche previste col nuovo conto isybank.

L'Antitrust ha quindi giudicato la comunicazione non conforme alle disposizioni del Codice del consumo, emanando un provvedimento cautelativo che di fatto blocca il passaggio da Intesa a isybank.

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Trasferimento a isybank: cosa succede dopo il blocco dell'Antitrust

Oltre alla modalità di comunicazione ritenuta non conforme, un altro importante aspetto attiene i cambiamenti del passaggio a Isybank, sia a livello di costi che di fruizione dei servizi.

A seguito del trasferimento infatti, i correntisti non hanno più la possibilità di recarsi in filiale. Ricordiamo a tal proposito che isybank è una banca completamente digitale.

Oltre all'assenza di filiali isybank, tutte le operazioni sul conto possono essere effettuate solo ed esclusivamente tramite app, senza nemmeno prevedere la possibilità di home banking. I conti isybank prevedono poi condizioni economiche differenti e assenza di alcuni servizi tra i quali, oltre alla già citata assenza di filiali, nessun libretto assegni o possibilità di richiedere un mutuo.

Si tratta in poche parole di una modifica unilaterale di contratto imposta senza previo consenso del cliente.

L'autorità ha quindi stabilito che le banche in questione forniscano ai correntisti un lasso di tempo congruo per dare espressamente consenso al trasferimento. Chi si dichiara contrario rimarrà a Intesa alle stesse condizioni precedenti.

L'Antitrust ha infine dato disposizioni precise a Intesa e isybank che entro 10 giorni dovranno comunicare quanto intendono fare per rispettare il provvedimento cautelare.

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Autore dell’articolo

Alfredo De Cristofaro Autore
Alfredo de Cristofaro
Founder
Laureato in Economia e Finanza, dopo aver lavorato a lungo presso uno dei principali intermediari finanziari in Europa, ha deciso di mettere a disposizione dei risparmiatori le conoscenze maturate nel corso degli anni. Su QualeBanca.com si occupa di recensire banche e conti, assicurandosi che vengano garantiti i più alti standard di sicurezza e trasparenza.

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