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17 Ottobre 2022

I grandi investitori: Warren Buffett

Chiunque, almeno una volta nella vita, ha sentito citare il suo nome. Oltre ad essere un famoso imprenditore americano, è considerato uno dei più grandi investitori di sempre, addirittura un'icona nel mondo finanziario.
Ci stiamo naturalmente riferendo a Warren Buffett, un fuoriclasse indiscusso nel mondo degli investimenti e degli affari, tanto abile da essersi guadagnato il titolo di “Oracolo di Omaha”, la sua città natale.

La sua Holding, la Berkshire Hathaway, è una delle più grandi al mondo con un valore di mercato di 730 miliardi di dollari ed un valore per singola azione di Serie A che ha raggiunto una quotazione superiore ai 500.000 dollari.

La sua vita non è inoltre priva di curiosità. Per esempio, nonostante il suo talento negli affari, da giovane non è stato accettato all’Università di Harvard, vive nella stessa casa dal 1958, guida una vecchia Cadillac che vale meno di 50.000$ e prova avversione per le nuove tecnologie, addirittura sembra che nella sua vita abbia inviato una sola email.

Infine negli ultimi 20 anni compare quasi sempre nella rivista Forbes come uno degli uomini più ricchi del mondo, quasi sempre nella Top Ten, con un patrimonio che ormai sfiora i 100 miliardi di dollari.

Se questa breve introduzione ti ha incuriosito, prosegui con l’articolo per scoprire la vita di Warren Buffet, uno degli uomini più importanti ed influenti d’America.

Warren Buffet biografia

Warren Edward Buffett nasce il 30 agosto 1930 a Omaha, nello stato del Nebraska, è il secondo di tre figli, unico maschio, di Leila e Howard Buffett.

Fin da piccolo Warren Buffet dimostra un grande talento per gli affari e grandi ambizioni per il suo futuro, ponendosi come obiettivo quello di diventare milionario entro i 30 anni.

A soli 11 anni acquista 6 azioni di una società energetica, la City Service, ad un prezzo di circa 38 dollari l’una. Il titolo inizialmente scende a 27 dollari per poi risalire fino a 40.
Per paura di un ulteriore ribasso il giovane Warren si accontenta del profitto e vende le proprie quote. Il loro prezzo tuttavia continuerà a crescere nei giorni seguenti fino ad arrivare a 200 dollari. Warren Buffett, pentitosi di aver liquidato le proprie posizioni troppo presto, apprende la lezione che lo sosterrà per tutta la vita e lo farà diventare il più grande investitore di tutti i tempi: nella gestione degli investimenti è necessario applicare una filosofia di lungo termine, basata sul fattore tempo e sulla pazienza.

Nel 1942 il padre entra in politica e viene eletto al Congresso degli Stati Uniti ed insieme a tutta la famiglia si trasferisce a Washington. In questa città Warren si diploma alla Woodrow Wilson High School e durante questi anni continua ad applicare il suo grande talento per gli affari.

A 14 anni compra infatti un terreno che affitta a dei pastori per ricavarci una rendita e nello stesso anno compila la sua prima dichiarazione dei redditi. Oltre a questo vende riviste porta a porta, commercia palline da golf, con un amico acquista un flipper che installa all’interno di un negozio e grazie ai ricavi ne compra altri da installare in altri negozi.

A soli 16 anni, nel 1946, Warren ha già accumulato un capitale di circa 53 mila dollari, l’equivalente ai giorni nostri di circa 800.000 dollari.

Preso il diploma, Warren Buffet non vuole iscriversi all’università per dedicarsi alle proprie attività e agli affari, tuttavia i genitori non condividono la sua idea e, forzatamente, si iscrive all'università della Pennsylvania. Successivamente si iscrive a quella del Nebraska dove si laurea in Business Administration. Prova anche ad iscriversi alla prestigiosa Università di Harvard ma non viene accettato, non si dà comunque per vinto e si iscrive quindi alla Columbia University a New York e frequenta la Columbia Business School dove nel 1951 si laurea in economia.

In questi anni incontra la persona che cambierà per sempre la sua vita: l’imprenditore ed economista Benjamin Graham, autore del libro “The intelligent investor” e padre del Value Investing, un approccio agli investimenti che consiste nella ricerca di titoli sottovalutati dal mercato.

Il metodo Warren Buffet

Warren Buffett seguirà fedelmente la tecnica di Benjamin Graham, sia per quanto riguarda lo studio dei bilanci delle società, sia per l’ottica di lungo temine. Oltre ad applicarla fedelmente Warren la migliora, sostiene infatti che oltre ai numeri di una azienda sia necessario analizzare anche altri 3 aspetti chiave:

  • il business dell'impresa
  • i vantaggi competitivi
  • la capacità e la qualità del management

Il primo lavoro dopo la laurea è nella società di investimenti del padre in cui lavora come promotore finanziario, il lavoro comunque non lo soddisfa e si presenta alle porte della Geico, un’enorme società assicurativa di cui Benjamin Graham è presidente, per chiedere lavoro.

La sfortuna ha voluto che proprio quel giorno la Geico fosse deserta e, una volta suonato il campanello degli uffici, gli aprì l’unico presente, Lorimer Davidson, un alto dirigente della Geico il quale fu ben contento di rispondere per due ore alle domande di questo brillante studioso di economia. 
In quell’occasione, Warren capì i fondamentali del business delle assicurazioni, che diventerà la base della costruzione della sua Berkshire Hathaway.

Buffett finì l’università e chiese di poter lavorare alla Graham-Newman Corporation, la casa di investimenti di Benjamin Graham gratuitamente, ma quest’ultimo rifiutò.

Warren torna quindi ad Omaha poco più che ventenne e nel 1956 si mette in proprio e costituisce il suo fondo di investimento, la Buffett Associates, che poi diventerà la Buffett partnership, il cui obiettivo consiste nell’acquistare le azioni di società sottovalutate per poi rivenderle, anche dopo anni, una volta che il loro prezzo è salito.

Nel 1962, a 32 anni, è già ufficialmente milionario grazie ad un numero crescente di partnership ed adesioni, rispettando quindi l’obiettivo che si era posto da bambino.

L'impero che attualmente conosciamo dei Warren Buffet nasce in realtà da un'azienda tessile in declino. Il 1962 rappresenta l’anno della svolta, il giovane imprenditore inizia infatti ad acquistare quote dell'azienda Berkshire Hathaway, un'industria tessile in difficoltà di cui nel giro di qualche anno, nel 1965, riesce ad assumerne il controllo.
Presto scopre però che l’azienda non avrebbe avuto grandi aspettative future e decide di utilizzare le risorse dell'attività per finanziare investimenti in altre realtà. Il business cresce sempre di più e negli anni, insieme al suo braccio destro Charlie Munger, Warren Buffet si muove alla conquista del mercato acquistando quote di aziende come Coca Cola, American Express, Gillette, Walt Disney.

Tutte realtà che rispecchiano la sua filosofia di investimento.

Nel 1967 Buffett acquista inoltre due compagnie assicurative, tra cui la National Indemnity Company e nel 1996 ottiene il controllo dell'americana GEICO.

Nel 1985 Buffett abbandona il business tessile ma continua a utilizzare il nome dell'azienda per creare una Holding. La Berkshire Hathaway, infatti, ingloba aziende di ogni tipo dal settore farmaceutico al food & beverage, senza escludere l’abbigliamento e la logistica, ed infine i beni di lusso ed i media. Ovviamente la Berkshire Hathway è inoltre anche uno dei gruppi più importanti nel campo delle assicurazioni.

Ma qual è il segreto di Warren Buffet che ha reso la Berkshire Hathaway il colosso che è oggi?

Sono due le grandi intuizioni dell'economista che caratterizzano il metodo Warren Buffet: anzitutto la società non deve distribuire i dividendi, quindi gli utili agli azionisti, in modo da sfruttare l’interesse composto nel loro reinvestimento.

La seconda intuizione è relativa al settore assicurativo: il capitale generato dalle assicurazioni, ovvero la differenza tra gli indennizzi pagati e i premi incassati, in gergo chiamato Float, non viene semplicemente versato in un fondo, ma viene utilizzato per investire in azioni e comprare aziende.
Le aziende assicurative rappresentano quindi per Warren Buffett un enorme generatore di liquidità con cui può alimentare i propri investimenti e produrre ricchezza.

Attraverso questa strategia ad oggi la Berkshire Hathaway è diventata una tra le più grandi holding del mondo, con un fatturato complessivo che si aggira attorno ai 275 miliardi di dollari americani, mentre il suo valore di mercato è superiore a 700 miliardi di dollari. 

Warren Buffet filantropia

Raggiunte le vette nel mondo finanziario, Warren Buffett ha deciso di cominciare a dedicarsi ad attività di filantropia dichiarando che il miglior modo di vivere sia donare quel che eccede la ricchezza che lui e la propria famiglia potranno mai gestire. Negli anni ha devoluto infatti svariati miliardi in beneficenza e nel 2006, oltre ad aver donato 37 miliardi di dollari in azioni benefiche per le popolazioni del Terzo Mondo, ha dichiarato di voler donare oltre il 99% della sua ricchezza alla filantropia.

Per concludere, Warren Buffett è un imprenditore ed investitore di grande successo, che ha costruito il proprio patrimonio anno dopo anno con perseveranza e duro lavoro, studiando e applicandosi fin da quando era molto giovane.

Terminiamo quindi l’articolo citando una delle sue frasi più celebri, che racchiude al meglio la sua filosofia ed il suo pensiero:

Autore dell’articolo

Alessandro Bertoli
Financial Expert
Laureato in Ingegneria Aeronautica e da sempre appassionato di finanza, dopo aver ricoperto ruoli manageriali in diverse aziende multinazionali italiane, nel 2021 decide di dedicarsi totalmente al mondo degli investimenti fondando AS Trading, società che si occupa di consulenza e sviluppo di strumenti per il trading e gli investimenti.

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