Mutui
09 Dicembre 2023

Come calcolare la rata di un mutuo da 150.000 euro?

I mutui sono contratti di finanziamento a medio-lungo termine, generalmente di importo elevato, che vengono sottoscritti fra due parti dette mutuante e mutuatario.

Il mutuante è il soggetto che eroga il finanziamento, vale a dire una banca, mentre il mutuatario è il soggetto che riceve il denaro e che dovrà restituirlo in un periodo di tempo stabilito per contratto.

Trattandosi per lo più di un contratto a titolo oneroso, il mutuatario dovrà restituire non soltanto il capitale ricevuto, ma anche una somma a titolo di interessi (più altre somme relative a spese di vario tipo).

La rata di un mutuo, di solito mensile, è quindi costituita da una quota capitale e da una quota interessi. La somma globale di questi ultimi dipende dall’importo del finanziamento, dalla sua durata e dal tasso di interesse applicato, che a seconda dei casi può essere fisso o variabile.

Mutuo: un impegno da non sottovalutare

Trattandosi per definizione di un finanziamento a medio-lungo termine, la durata di un mutuo va di solito da un minimo di 5 anni a un massimo di 30, anche se si deve precisare che non mancano casi di mutui che oltrepassano questa durata.
Per quanto esistano varie tipologie di mutuo, quelli più comunemente richiesti sono i mutui casa (per la ristrutturazione o per l’acquisto di un’abitazione).

Dal momento che un mutuo è generalmente un finanziamento di importo piuttosto consistente e ha una durata di svariati anni, la sua richiesta deve essere ben ponderata ed è importante calcolare la rata del mutuo con precisione così da avere la consapevolezza di quello che sarà l’impegno finanziario mensile relativamente all’acquisto o alla ristrutturazione della casa.

Come si calcola la rata del mutuo?

Il calcolo della rata di un mutuo è piuttosto semplice grazie a uno strumento che le banche mettono gratuitamente a disposizione sui loro portali web: il simulatore di mutuo. Si tratta di un software molto utile perché consente di effettuare varie simulazioni, così da permettere al richiedente di trovare il giusto equilibrio fra la rata mensile e la durata del finanziamento. Vediamo un esempio pratico.

Supponiamo di voler acquistare un immobile che ha un valore di 187.500 euro. Dal momento che le banche concedono al massimo l’80% del valore dell’immobile, il finanziamento concedibile in questo caso potrà essere al massimo di 150.000 euro.
Scegliamo quindi questo importo; a questo punto il simulatore propone le possibili durate del mutuo (spesso si va per quinquenni: 10, 15, 20, 25, 30 anni ecc.). Inserita la durata, ci saranno mostrate tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione: rata mensile, cifra totale degli interessi da sborsare, altre spese (istruttoria della pratica, perizia, imposte varie, polizza scoppio e incendio ecc.), TAN (Tasso Annuo Nominale) e TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).

Il simulatore offre anche un’altra possibilità di calcolo, ovvero partendo dalla rata che si intende sborsare mensilmente (per esempio 700 euro) in base alle nostre possibilità di rimborso che è sempre consigliabile non sovrastimare.
Scegliendo questa possibilità di calcolo rata mutuo ci viene fornita un’idea dell’importo che possiamo permetterci.
Inserito quindi l’importo della rata mensile, si dovrà indicare la data di nascita per poi scegliere la durata del finanziamento. Forniti questi dati il simulatore visualizzerà tutte le informazioni citate in precedenza.

Un’ultima nota relativa al TAEG: si tratta di un indicatore molto importante che mostra, in termini percentuali, il costo effettivo di un finanziamento. Diversamente dal TAN comprende infatti non soltanto gli interessi, ma anche tutte le altre spese relative al mutuo. Grazie al TAEG è possibile fare confronti fra varie proposte di finanziamento.

Autore dell’articolo

Biagio Adile
Biagio Adile
Banking Expert
Ex Funzionario della Banca d'Italia, ora Cofondatore e Amministratore di Thanks Finance Srl, startup fintech con sede a Torino. Per QualeBanca.com mi occupo di fornire guide e recensioni su mutui e conti deposito.

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