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20 Settembre 2022

Bonus mobili 2022: cos'è e come ottenerlo

Il bonus mobili arriva in un periodo di incentivi “a pioggia” da parte del Governo Draghi per far fronte alle difficoltà economiche che hanno colpito l’Europa in seguito all’invasione della Russia in Ucraina.

Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato il nuovo decreto aiuti lo scorso maggio 2022, pari a un valore di 14 miliardi di euro. La misura proverà a far fronte a tutti i rincari su carburante e spesa alimentare, con aiuti anche per pagare l’affitto o le spese mediche. La misura, inoltre, prevede l’erogazione di un bonus una tantum di 200 euro per lavoratori e pensionati con un ISEE basso.

Il bonus mobili, in verità, è stato introdotto per la prima volta con il Decreto Legge 4 giugno 2013, n.63, con lo scopo di rilanciare il settore della mobilia attraverso un aiuto a chi stesse realizzando una nuova casa. Successivamente è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2021 e dalla Legge di Bilancio 2022 (insieme ad altri bonus casa 2022).

Bonus mobili: come funziona?

L’incentivo prevede il recupero fino a 5.000€ in 10 anni su un massimo di 10.000€ spesi per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per case in fase di ristrutturazione. Pertanto, parliamo di una detrazione Irpef del 50% sui beni acquistati.

Inoltre, hanno diritto a più detrazioni coloro che eseguono lavori di ristrutturazione su più case, una detrazione per ogni unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

L’agevolazione presenta però dei limiti: il bonus, infatti, verrà erogato esclusivamente a chi conduce interventi di ristrutturazione iniziati dal 01 gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.

Pertanto, chi volesse ottenere il bonus nel 2022, dovrà aver iniziato i lavori di ristrutturazione non prima del 01 gennaio 2021.

Altri requisiti previsti riguardano l’obbligo di comprovare la data di avvio dei lavori di ristrutturazione, attraverso comunicazione all’Asl, abilitazioni amministrative o anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Inoltre, per ottenere il bonus è necessario che i mobili acquistati siano nuovi.

Ecco quali beni mobili prevedono la detrazione sull’acquisto:

  • Poltrone
  • Divani
  • Sedie
  • Tavoli
  • Comodini
  • Scrivanie
  • Letti
  • Armadi
  • Librerie
  • Credenze
  • Cassettiere
  • Complementi necessari (materassi, apparecchi d’illuminazione, etc.)
  • Grandi elettrodomestici (forni, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, frigoriferi e congelatori)

Per quanto concerne l’ultimo punto, ovvero i grandi elettrodomestici, ciascuna tipologia deve presentare una specifica classe energetica di appartenenza:

  • Forni: classe energetica non inferiore alla A
  • Lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie: classe non inferiore alla E
  • Frigoriferi e congelatori: non inferiori alla classe F

Ricordiamo che la classe energetica (definita anche classe di efficienza energetica o classe di consumo energetico) è una misura dell’efficienza energetica degli elettrodomestici stabilita nel 1992 dall’Unione Europea. Attraverso la classe energetica, viene espresso il consumo annuale in kW. La scala va dalla lettera A, che indica consumi minimi, fino alla lettera G, che invece esprime consumi massimi di kW.

L’agevolazione, inoltre, prevede dei requisiti specifici rispetto al tipo di manutenzione. La detrazione è concessa infatti solo in caso di interventi di manutenzione straordinaria (riqualificazione sostanziale della dimora, con modifiche di mura, soffitto, sezioni della casa, ecc.).

Per quanto concerne invece la manutenzione ordinaria (efficientamento di struttura, impianti e infissi), quest’ultima deve riguardare esclusivamente le parti condominiali, per cui il bonus è concesso per l'acquisto di beni destinati ad arredare le aree condominiali.

Non è possibile invece ottenere la detrazione sugli acquisti di beni quali porte, tendaggi, pavimentazioni e tutte le altre tipologie di arredamento che non sono compresi nella precedente lista. Ultima postilla sugli elettrodomestici sprovvisti di etichetta indicativa della classe energetica: è possibile comprare gli elettrodomestici privi di etichettatura solo se, per quella specifica tipologia, non è previsto l’obbligo di etichetta.

Bonus mobili: i beneficiari

Elenchiamo di seguito i soggetti che possono beneficiare della detrazione del 50% sull’acquisto di mobili per case in fase di ristrutturazione:

  • Proprietari o nudi proprietari degli immobili
  • Titolari di un diritto reale di godimento (uso, usufrutto, abitazione o superficie)
  • Locatari o comodatari
  • Imprenditori individuali, per gli immobili che non rientrano nei beni strumentali o merce
  • Soci delle società semplici
  • Soci di cooperative divise e indivise
  • Familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento di ristrutturazione (purché sostenga egli direttamente le spese o sia intestatario di bonifici e fatture

Come ottenere il bonus mobili

È possibile richiedere l’agevolazione rivolgendosi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o al proprio commercialista al momento della dichiarazione dei redditi, presentando il modello 730 o il modello Unico.

Nei documenti importanti ai fini della richiesta del bonus rientrano le fatture di acquisto (che devono indicare la quantità, la qualità e la tipologia dei beni acquistati), lo scontrino (con codice fiscale dell’acquirente) e, infine, l’attestazione di pagamento (per i pagamenti con carta di credito e di debito). Inoltre, è prevista anche la presentazione della ricevuta del bonifico per comprovare l’avvenuto addebito sul conto corrente.

Il bonus è stato confermato anche per il 2023 e il 2024, ma con un tetto massimo di detrazione ridotto: 5000€ per entrambi gli anni.

Bonus casa 2022

Come accennato all’inizio dell’articolo, il Bonus mobili rientra nella più generale misura “Bonus casa 2022”. Parliamo di agevolazioni edilizie che puntano a promuovere una transizione ecologica attraverso interventi ad alto efficientamento energetico.

Ecco di seguito i principali bonus che rientrano in questo pacchetto di agevolazioni edilizie:

  • Superbonus 110%: bonus applicato ai lavori di efficientamento energetico, all’installazione di impianti fotovoltaici, alla costruzione di strutture adibite alla ricarica di veicoli elettrici, nonché alla realizzazione di un cappotto termico.
    È prevista anche un’agevolazione per le opere di abbattimento di barriere architettoniche
  • Ecobonus, bonus infissi, bonus caldaia, bonus tende: misura che mira a garantire l’efficienza energetica degli edifici. L’agevolazione prevede una detrazione dal 50% al 65% per tutti gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel Superbonus 110%
  • Sismabonus: detrazione fiscale funzionale alla messa in sicurezza degli edifici. Prevede uno sconto compreso tra il 50% e il 70% per gli immobili unifamiliari e tra il 75% e l’85% per i condomini
  • Bonus ristrutturazioni: detrazione del 50% dall’Irpef fino a 96.000 euro di spesa per unità immobiliare
  • Bonus facciate: detrazione d’imposta del 60% per interventi di restauro o rinnovo della facciata esterna degli edifici (già costruiti)
  • Bonus condizionatori: detrazione fiscale da un minimo del 50% a un massimo del 65% per l’acquisto di un condizionatore

Autore dell’articolo

Alfredo de Cristofaro
Founder
Laureato in Economia e Finanza, dopo aver lavorato a lungo presso uno dei principali intermediari finanziari in Europa, ha deciso di mettere a disposizione dei risparmiatori le conoscenze maturate nel corso degli anni. Su QualeBanca.com si occupa di recensire banche e conti, assicurandosi che vengano garantiti i più alti standard di sicurezza e trasparenza.

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