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Conto corrente postale o bancario: quale conviene?

Conto corrente postale o bancario: quale conviene?

Quando si decide di aprire un nuovo conto ci si trova davanti un ampio ventaglio di offerte e proposte da valutare e tra le quali scegliere. Tra queste il conto corrente postale che, nel tempo, è stato via via arricchito e implementato con l’aggiunta di funzioni e servizi più completi che lo avvicinano adesso al più classico e conosciuto conto corrente bancario.

Per quanto entrambe le tipologie di conto consentano di effettuare le più comuni e necessarie operazioni relative alla gestione delle proprie finanze, esistono comunque delle differenze tra il conto corrente postale e il conto bancario che è utile conoscere nel momento in cui si valutano le differenti opzioni.

Conto corrente postale e conto corrente bancario: le principali analogie

Sia col conto postale che col conto bancario è possibile effettuare tutta una serie di operazioni legate alle quotidiane esigenze di ognuno di noi. Si possono infatti depositare somme di denaro contante, procedere all’accredito dello stipendio/pensione, emettere bonifici, disporre di un libretto degli assegni, compiere acquisti online e via dicendo.

Entrambi prevedono poi una carta di debito – bancomat e postamat -   tramite la quale effettuare acquisti sia online che nei negozi fisici, dispongono di un libretto degli assegni e consentono di gestire la liquidità depositata tramite app, in maniera rapida e semplice.

Da un punto di vista operativo siamo quindi sicuri di poter usufruire dei più comuni servizi di banking di base.

Conto corrente postale o bancario? Ecco e principali differenze

Il conto corrente postale è sicuramente un’alternativa al classico conto bancario che tutti conosciamo ma, come accennato, ci sono delle sostanziali differenze.

1)     Il conto BancoPosta è messo a disposizione da Poste Italiane che non è una banca bensì una Spa della quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze è uno dei maggiori azionisti. Cosa significa? Significa che, a differenza di una qualsiasi banca tradizionale, Poste Italiane non aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce i correntisti fino a € 100.000 in caso di fallimento della società.

 A ben vedere questa sostanziale e non trascurabile differenza è più importante in teoria che in pratica: dietro Poste Italiane c’è lo Stato italiano ed è per questo che, pur non offrendo le stesse garanzie di una banca classica, Poste Italiane è sempre stata vissuta e percepita come affidabile e sicura. Cosa che in effetti è.

2)     Il conto corrente postale presenta in linea generale un’operatività più limitata rispetto a quella offerta dalla maggior parte delle banche tradizionali, intendendo con queste quelle classiche e non le banche digitali online.

3)    Gli assegni postali, a differenza di quelli bancari, possono non essere accettati da tutti gli esercenti. Inoltre col conto bancario la domiciliazione delle utenze non ha limitazioni di sorta mentre, col conto postale si possono domiciliare solo le utenze relative agli enti convenzionati.

4)    In termini di spese è molto difficile fare una media in quanto le proposte che arrivano dalle banche sono davvero tante e, soprattutto quelle offerte dalle banche digitali presentano costi decisamente ridotti.
In generale però il conto corrente postale presenta costi mediamente più contenuti se raffrontati ai costi delle banche tradizionali. Una recente ricerca riportata dal Corriere della Sera evidenza come la media dei costi dei conti tradizionali sia pari a € 136 annuali. Il discorso invece cambia se si parla di conti online dove la media dei costi è pari a € 29 all’anno.

5)    Gli uffici postali sono capillarmente diffusi sul territorio. In un momento nel quale diverse banche stanno valutando la chiusura di filiali e punti di prelievo ATM – ING per esempio ha già chiuso i suoi sportelli – con Poste Italiane si può ancora contare su una relazione diretta utente-operatore.

Conto corrente postale o bancario: quale conviene?

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: la convenienza di un conto rispetto ad un altro non è un fatto assoluto ma sempre soggettivo e come tale va calato nella quotidianità delle proprie esigenze. Per stabilire la convenienza di un’offerta la prima cosa da fare è sempre quella di rapportare il beneficio costi/servizi. 

Ciò vale anche quando si confronta un conto corrente postale con un conto bancario

Al netto delle differenze fin qui viste possiamo però dire che il conto postale può essere una valida alternativa alle banche tradizionali se si desidera un conto con costi mediamente più contenuti ma con minor flessibilità operativa.

Autore dell'articolo
Michela Pisanu Autore
Michela Pisanu
Fintech Expert

Laureata in Psicologia, si occupa di copywriting e content creation, sfruttando le sue conoscenze per offrire agli utenti contenuti di qualità a scopo informativo. Per QualeBanca si occupa della redazione di recensioni, guide e articoli del mondo bancario e di finanza personale.